15 Agosto 2020
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III^ Edizione della "Giornata del Veterano dello Sport - Premio Atleta dell´Anno"

18-11-2010 09:28 - Pistoia
danza sportiva - Adriano Mencarelli




di Luca Pacini

Ancora una volta la sezione "Celina Seghi" ha voluto dare un segnale chiaro, significativo, alto, inequivocabile di quale sia la "politica" che governa l´azione dell´UNVS di Pistoia. Lo ha fatto valorizzando al massimo la III^ edizione della "Giornata del Veterano dello Sport - Premio Atleta dell´Anno", manifestazione attraverso la quale ha attribuito importanti riconoscimenti ad Atleti, Dirigenti, Società Sportive e Federazioni Sportive della provincia che si siano particolarmente distinti nello svolgimento della loro attività sul piano NON solo sportivo, ma anche ETICO E COMPORTAMENTALE.
Una cerimonia - cui hanno presenziato il Presidente Nazionale Gian Paolo Bertoni, il Delegato Regionale della Toscana Ettore Biagini e tutti i presidenti delle sezioni toscane dell´UNVS - che ha avuto come fine non solo quello di premiare i brillanti e più che meritevoli sportivi pistoiesi, ma che si è prefissa anche lo scopo di provare nuovamente a scuotere le coscienze di coloro che dovrebbero favorire la pratica sportiva e la diffusione dei suoi migliori e più sani valori. Ci riferiamo agli assenti, apatici, inerti enti pubblici locali, attaccati con decisione dal Presidente UNVS di Pistoia Renzo Bardelli nella sua relazione introduttiva.
Alla presenza della massime Autorità dello Stato nella provincia, Sua Eccellenza il Prefetto di Pistoia dr. Mauro Lubatti ed il Questore di Pistoia dr. Maurizio Manzo - in sala anche il Comandante dei Carabinieri, il Comandante della Guardia di Finanza, il primo Dirigente del Corpo Forestale dello Stato e un Dirigente dei Vigili del Fuoco -, il presidente Bardelli ha introdotto la manifestazione come "la giornata dei valori dello sport e dei buoni sentimenti della vita".
Bardelli ha poi ricordato le mille difficoltà che in Italia incontra chi voglia contribuire alla crescita dello sport, rimarcando come sia in primis lo Stato a sottovalutare la tematica, con la "latitanza" di un vero e proprio Ministero dello Sport (carenza che "brilla" per la sua quasi unicità a livello Mondiale!), da cui consegue inevitabilmente l´assenza assoluta nel Paese di una politica sportiva. Quindi lo scontro frontale con le istituzioni locali, Regione, Provincia e Comune, che destinano allo sport percentuali risibili del loro bilancio, pur disponendo di risorse notevoli, spesso dirottate verso progetti di dubbia utilità sociale. "Nessun sostegno, né contributi, né idee, né stimoli, né proposte organiche, né progetti da presentare all´Unione Europea - ha spiegato Bardelli -, ad Istituzioni private, a Fondazioni bancarie. Evidenti carenze che devono essere ricondotte a incapacità politica, mancanza progettuale, disinteresse e piccolo cabotaggio."
Altrettanto impegnativo, coinvolgente e di grande spessore morale il saluto di Sua Eccellenza il Prefetto Mauro Lubatti, che ha saputo fornire un contributo decisamente innovativo, posizionando lo sport italiano nell´ambito COSTITUZIONALE, dunque riqualificandolo esplicitamente quale atto fondamentale della vita della Repubblica Italiana. Il Prefetto ha infatti rimarcato come, "Ancorché non parlino esplicitamente di Sport, alcune norme costituzionali possono essere invocate quali presidio dell´attività sportiva": quindi ha spiegato quale lettura sportiva sia possibile attribuire a vari articoli della NOSTRA carta fondamentale.
Il saluto conteneva però molti altri passaggi significativi, primo fra tutti il pubblico riconoscimento dell´importanza dell´attività svolta dall´UNVS: "Mi compiaccio col Presidente e con tutti Voi, Veterani dello Sport, perché rappresentate un esempio per i nostri ragazzi, un modello positivo di affermazione onesta, di impegno vero, di disciplina rispettata".
E ancora, una profonda riflessione: "Lasciatemi fare una considerazione sui più giovani e futuri campioni sportivi. Il successo premia una preparazione continua, sofferta e perseverante rende gli atleti azzurri ambasciatori dell´Italia nel mondo. Essi rappresentano le nuove generazioni italiane, capaci di intensi sacrifici per realizzare i propri sogni. Ma il successo è anche frutto di un lavoro di squadra complesso ed intenso. Ecco quindi che la pratica sportiva, faticosa e pulita, diviene paradigma per il comportamento di tutti. Diviene insegnamento per superare questa crisi facendo rete, facendo sistema. Grazie perché tenete alta, in ogni modo, la tradizione e lo spirito dello sport italiano in tutte le sue discipline."
Quindi la cerimonia di premiazione vera e propria improntata ad evidenziare il merito del "risultato agonistico" se e in quanto sia la somma ed il frutto di una concezione dello sport spietata con la pratica (quindi non solo teorica) dei valori etici. Una cerimonia con cui l´UNVS di Pistoia ha il fermo convincimento di aver premiato e valorizzato chi sia emerso ed abbia vinto in virtù di un "percorso" in cui atleta, famiglia, società sportiva, tecnici, esperti, preparatori, dirigenti sportivi e spettatori degli eventi abbiano saputo costituire un unicum teso a far risaltare i valori imperituri della collegialità e dell´armonia degli sforzi e degli impegni agonistici e dei vari ruoli umani concepiti prima e vissuti poi, nel corso delle gare, come momenti di impegno, di "raccolta" dei frutti dei sacrifici, di un agonismo splendido, gioioso e spettacolare.
In quest´ottica sono da leggere le motivazioni di ognuno dei premiati, a cominciare dal giusto riconoscimento attribuito dall´UNVS Nazionale al dr. Mauro Fedi, vice-presidente della sezione "Celina Seghi", insignito del prestigioso Distintivo d´Argento.
Il Premio Atleta dell´Anno 2010 è stato attribuito a Giampaolo Pazzini, calciatore della Sampdoria e della Nazionale italiana che, non potendo partecipare personalmente a causa degli impegni con il suo club, è intervenuto telefonicamente mentre il riconoscimento veniva materialmente ritirato dal padre Romano e dal fratello Patrizio, entrambi ex giocatori della Pistoiese.
Pazzini a parte, e riconoscendo a tutti i dovuti onori, i momenti più coinvolgenti ed emotivamente significativi sono stati le premiazioni del fantino Jonathan "Scompiglio" Bartoletti, vincitore del Palio di Siena dell´agosto 2007 (gara di cui è stata proiettata in sala la registrazione integrale), del campione automobilistico internazionale Andrea Dromedari e di Sheila Ricotti, già campionessa del Mondo di Pesca sportiva, appena rientrata dai Mondiali a squadre svoltisi in Sudafrica, in cui la nazionale azzurra ha saputo conquistare la medaglia di bronzo, a dispetto di un incidente stradale precedente alla gara in cui sono rimaste menomate gran parte delle atlete della spedizione.
Grande commozione al momento dell´assegnazione dei riconoscimenti alla Memoria, attribuiti a Roberto Del Coro (Atletica Leggera), ricordato dal Presidente dell´Accademia della Chionchina Rinaldo Giovannini, e Angelofranco Gori (Hockey e Pattinaggio), commemorato da alcuni suoi allievi e dallo stesso presidente dell´UNVS pistoiese Renzo Bardelli.
Tutti i premiati meritano ovviamente una citazione: Dr. Domenico Cerullo (Medicina dello Sport); Chiara Maria Camoni (Dirigente scolastico dell´Istituto Comprensivo "Cino da Pistoia"); Enzo Cabella (Giornalismo Sportivo); FIDAL, FIP e FISI (Federazioni sportive); USD Borgo a Buggiano Calcio 1920, Polisportiva Centro Ginnico Olimpia Montale ASD e AS Virtus Bottegone Calcio (Società sportive); i Dirigenti sportivi Roberto Bonistalli (Groppo podistico CAI), Liliano Frulli (Calcio), Stanislao Moruzzi (GS Capostrada Belvedere), Dino Polvani (Pallacanestro), Marco Rafanelli (Atletica Leggera); gli Atleti Silvano Ciampi (Ciclismo), Manola Massimi e Adriano Mencarelli (Danza sportiva).
La manifestazione ha avuto il suo giusto epilogo con la premiazione del Giovane Emergente, riconoscimento meritato nel 2010 da Lorenzo Tempesti, sedicenne calciatore dell´Empoli, entrato stabilmente a far parte del giro delle selezioni giovanili italiane. A premiarlo, oltre allo stato maggiore della Federcalcio provinciale al gran completo e al presidente nazionale dell´UNVS Gian Paolo Bertoni, è stata soprattutto l´intramontabile Celina Seghi, così da voler sottolineare un ideale e ben augurante passaggio di testimone tra una impareggiabile campionessa del passato e, speriamo sinceramente, un campione del prossimo futuro.

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