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XXVIa Edizione Memorial Giampaolo Bardelli

14-05-2010 - Pistoia
di Luca Pacini

Due giorni intensi, concreti, significativi per dire, anzi no, per gridare... BASTA!
Basta con il doping, la violenza, i trucchi, gli inganni, i sotterfugi e le ingiutizie.
Tra il 23 e il 24 aprile, la XXVI^ edizione del Memorial Giampaolo Bardelli ha suscitato e meritato l´attenzione e la curiosità di tutti. Persino dei media nazionali che, finalmente, si sono avveduti del fatto che a Pistoia ci sia chi, come Renzo Bardelli (presidente della sezione "Celina Seghi" dell´UNVS), ha a cuore i valori fondamentali della vita e dello sport: passione, sentimento, rispetto delle regole, educazione, in una parola ETICA, nel praticare lo sport ma anche nella quotidianità della propria vita.
Edizione impreziosita e nobilitata dalla presenza del Ministro dell´Interno Roberto Maroni, premiato per "la meritoria iniziativa di aver istituito la tessera del tifoso" che è, lo ricordiamo, uno strumento di "fidelizzazione" che deve essere adottato dalle società di calcio e che si pone l´obiettivo di creare la categoria dei "tifosi ufficiali". Viene rilasciata dalla società sportiva previo "nulla osta" della Questura competente, che comunica l´eventuale presenza di motivi ostativi (Daspo in corso e condanne per reati da stadio negli ultimi 5 anni), fidelizzando il rapporto tra tifoso e società stessa.
La splendida Sala Maggiore del Palazzo Comunale di Pistoia, che ancora una volta ha fatto da cornice all´iniziativa, è sembrata persino troppo piccola, gremita com´era di pubblico e giornalisti. Senza dimenticare la numerosa scorta personale del Ministro e l´imponente servizio di sicurezza organizzato per l´occasione, vista anche l´importanza delle altre alte autorità presenti: il Vice-Presidente del Senato Vannino Chiti, il neo Governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, la Presidente della Provincia di Pistoia Federica Fratoni, il Sindaco di Pistoia Renzo Berti, le massime cariche militari e, ovviamente, lo stato maggiore provinciale e regionale della Lega. Il Ministro e il Sindaco sedevano al tavolo degli organizzatori del Memorial assieme al presidente del CONI provinciale Guido Pederzoli, al presidente nazionale dell´UNVS Gian Paolo Bertoni, al presidente del Panathlon International Pistoia-Montecatini Silvana Innocenti e al presidente dell´Accademia della Chionchina Rinaldo Giovannini.
"Ringrazio Bardelli per il suo invito: sono ben felice di essere qui, perché si respira aria buona" ha attaccato il Ministro. "Iniziative come il Memorial Bardelli sono fondamentali per trasmettere la gioia della competizione e i veri valori dello sport: onestà, lealtà, rifiuto della violenza e del doping. Basta pessimi esempi: la violenza si combatte con la prevenzione, la rieducazione e la cultura".
Il Ministro Maroni ha quindi trionfalmente alzato sopra la propria testa la mezzina toscana (piena di cioccolato e confetti di Pistoia) simbolo del Memorial, esattamente come se si trattasse della Coppa del Mondo: a consegnargliela il Vice-Presidente del Senato Vannino Chiti.
Aperto il nuovo fronte della lotta alla violenza nello sport, è opportuno sottolineare come il Memorial Bardelli 2010 non possa e non debba comunque essere ricordato e riconoscersi solo nella presenza e nell´intervento, sia pure molto significativo, del Ministro Maroni. Lo diciamo con convinzione e con un pizzico di rammarico, perché la sostanza della manifestazione - ovverosia, premiare chi abbia compiuto atti tangibili contro il doping nello sport, così come chi si adoperi affinché l´etica rappresenti sempre un valore imprescindibile dallo sport stesso - sembra essere sfuggita a gran parte dei media, che hanno focalizzato l´attenzione principalmente sul titolare del Viminale, dimenticando gli altri protagonisti.
Personaggi di valore assoluto sia dal punto di vista professionale, sia da quello umano. Per meriti di iniziative antidoping e per i valori ideali dello sport sono stati premiati: Madame Françoise Lasne, direttrice dell´AFLD (Agenzia Francese Lotta al Doping), il Corso di Laurea di Scienze Motorie dell´Università di Firenze - premiati il Presidente Prof. Massimo Gulisano, il Prof. Domenico Pellegrini e le neo-laureate Ylenia Inguscio e Alice Girasoli, autrici di due pregevoli tesi, rispettivamente "Uso di farmaci nella vita di un atleta di alto livello: il caso di Marco Pantani" e "La percezione del doping nel tennis: il caso Volandri" -, Giulia Caselli (laureatasi in Scienze Motorie all´Università di Torino con una tesi dal titolo "Due lettere pericolose: G, H"), Beltran Omar (autore del libro "Il doping ecologico. I segreti per vincere con l´allenamento mentale"), la dirigente scolastica Dr.ssa Rosella Barni (promotrice di una iniziativa antidoping senza precedenti in ambito scolastico), Ruggero Alcanterini (Presidente Nazionale del Comitato Fair-Play, Associazione Benemerita del CONI e solido riferimento per l´etica nello sport), Eugenio Bani (diciannovenne ciclista dopato a sua insaputa, pentito e collaborativo), Giuliano Calore (l´astronauta della bicicletta, capace di stabilire svariati record pedalando senza manubrio in ogni condizione, persino suonando strumenti musicali di vario genere). Premi al "merito sportivo" sono stati attribuiti a: Valentina´s Bottegone (squadra di pallacanestro appena promossa in Serie C1), Francesca Lotti (ciclista) e Silvia Lomi (atletica leggera). Ad aggiudicarsi il premio "saggistica sportiva" sono stati Carlo Delfino e Giampietro Petrucci (incessante la loro produzione letteraria sul ciclismo degli anni ´30 e ´40, per ultimo "Il volo dell´Airone" in ricordo di Fausto Coppi). Senza dimenticare il premio "Una vita per la legalità" attribuito alla memoria al Magistrato Dr. Giovanni Signorelli, con toccante ricordo del Dr. Luciano Costantini. Purtroppo due premiati di grandissimo prestigio non hanno potuto partecipare alla manifestazione perché indisposti: il Senatore Sergio Zavoli e il pluri-mediagliato Cavaliere di Gran Croce Edoardo Mangiarotti (olimpionico della scherma e presidente nazionale uscente, per raggiunti limiti di età, dell´UNVS). Nel corso del Memorial il Ministro Maroni ha potuto conoscere la mitica Celina Seghi, donna simbolo dello sci italiano, esempio di longevità e di lucidità a dispetto dei 90 anni appena compiuti.
A chiudere questa indimenticabile XXVI^ edizione del Memorial è stata una ospite di eccezione, la signora Marisa Grasso, vedova dell´ispettore di Polizia Filippo Raciti. Lo ha fatto con parole spezzate dall´emozione, che hanno toccato il cuore e suscitato la commozione dei presenti: "Quando è stato ucciso mio marito è stato colpito lo Stato. Sono necessarie misure forti, per cui ben vengano la tessera del tifoso, la prevenzione, la repressione; ma anche l´educazione e la rieducazione. Mio figlio oggi cerca suo padre sui campi, giocando a calcio; ma spesso non trova neppure sua madre sugli spalti. Non me la sento di presenziare a partite di ragazzi i cui genitori incitano continuamente alla violenza. C´è un estremo bisogno di educare al rispetto verso gli altri".
Se una donna coraggiosa ha chiuso di fatto il Memorial 2010, altre donne erano state protagoniste dell´inedita giornata d´apertura della manifestazione, avvenuta venerdì 23 aprile con due eventi collaterali di assoluto rilievo.
In mattinata, in un gremito Teatro Yves Montand di Monsummano Terme, novanta bambini delle Scuole Primarie e Secondarie dell´Istituto Comprensivo Statale di Monsummano Terme (II) hanno dato vita a uno spettacolo eccezionale, emozionante e significativo contro il doping. Titolo: "Scuola e Sport: insieme per crescere". Un´ora trascorsa assai piacevolmente tra motti, canti, balli, parole e pensieri, il tutto espressione autentica dell´amore nutrito per lo sport sano e per le sue regole. Ad applaudire non solo i molti genitori presenti in sala, ma anche le massime autorità cittadine sedute in prima fila: il Sindaco Rinaldo Vanni, gli Assessori Barbara Dalla Salda (Cultura) e Gianluca Volpe (Sport). A conclusione della rappresentazione il promotore del Memorial, Renzo Bardelli, ha consegnato una targa al Sindaco e agli Assessori; quindi ha conferito il premio "Memorial Bardelli 2010" alla Dr.ssa Rosella Barni, dirigente dell´Istituto Comprensivo Statale di Monsummano Terme (II) e ideatrice del progetto che ha portato alla realizzazione dello spettacolo.
In serata, presso l´Hotel Villa Cappugi di Pistoia, si è tenuto il secondo evento collaterale, il convegno dal titolo: "Medici dello Sport e Mondo dello Sport: una fase nuova per combattere il doping e promuovere l´educazione ai valori dello sport pulito". L´iniziativa - moderata dal Dr. Gian Paolo Porreca, giornalista de "Il Mattino" di Napoli e del Mensile "Tuttobici" - ha riscosso grande successo anche grazie alla partecipazione della Direttrice dell´AFLD (Agenzia Francese Lotta al Doping, il laboratorio che ha scoperto il famigerato CERA) Madame Françoise Lasne - alla quale è stato assegnato il premio "Memorial Bardelli 2010" -, affiancata dai medici sportivi Dr. Roberto Barbieri (Presidente FMSI di Pistoia) e Dr. Edoardo Cantilena. Il convegno ha suscitato l´interesse di molti medici sportivi toscani, che erano presenti in sala assieme a un pubblico di appassionati amanti dello sport sano e pulito.
Vogliamo chiudere questo resoconto parlando del caso di Eugenio Bani, cui il "Memorial Giampaolo Bardelli 2010" ha reso giustizia: lo ha premiato - solo a lui è stata anche donata una litografia raffigurante Fausto Coppi realizzata da Teresio Ferrari -, lo ha esaltato, ha riconosciuto la sua conclamata buona fede ed ha invitato anche il Ministro Maroni a farsi carico di un qualche intervento verso chi di dovere affinché NON sia consumata la suprema ingiustizia di punire, oltre il giusto e il lecito, chi è stato dopato a sua insaputa ed ha denunciato i suoi dopatori. Bani ha fatto quel che nessuno ad oggi, nello sport mondiale e nell´omertoso mondo del ciclismo, aveva mai fatto ovvero: ammettere proprie eventuali responsabilità; chiamare in correo i dirigenti ed operatori della sua società; avere affermato che lo stesso trattamento "terapeutico" usato per lui era stato usato anche per tutti i suoi compagni di squadra. Ma SOLO lui è stato punito e squalificato per 21 mesi! L´appello che è provenuto alto e forte dal "Memorial Giampaolo Bardelli 2010" esige: la riabilitazione di Eugenio Bani; la sostanziale riduzione della sua squalifica; additare questo giovane come esempio preclaro di serietà. La famiglia Bani non deve più umiliarsi né chiedere più scusa ad alcuno: ha pagato un prezzo altissimo e adesso deve essere orgogliosa del proprio comportamento, che va additato ad esempio ETICO in tutto il mondo!
Il XXVI^ Memorial Bardelli non poteva chiudersi con auspicio più autentico e sincero: l´appello a che l´ennesima ingiustizia venga cancellata, così da poter tornare a respirare a pieni polmoni ARIA PULITA!

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